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A.D.U.BA.

ADUBA - Associazione Provinciale Sovraindebitamento Lecce

Sovraindebitamento (L. 03/2012): si tratta di uno strumento ancora troppo poco conosciuto ma che permette, a chi non è in grado di far fronte all'adempimento degli impegni assunti con le banche o agli obblighi fiscali nei confronti dello Stato, di ricorrere ad apposite procedure attivabili presso il tribunale e che consentono, in presenza dei requisiti previsti dalla legge, di raggiungere un accordo con i creditori al fine di abbattere le posizioni debitorie esistenti, cioè in proporzione alle proprie capacità economiche e attraverso una valutazione compiuta dal giudice del reddito necessario per il sostentamento della propria famiglia. Gli strumenti previsti dalla legge n. 3 del 2012 permettono al cittadino che non è più in grado di soddisfare i suoi creditori di giungere a un accordo con questi ultimi, accordo sottoposto a una valutazione del giudice e che consente di ridurre il debito maturato anche fino all'80 %, ma anche di soddisfare, seppur parzialmente, i creditori. Valutata la meritevolezza del debitore e la possibilità da parte dello stesso di soddisfare, anche se in misura ridotta, i creditori, il Tribunale sarà chiamato, con l'ausilio di professionisti nominati, a stabilire le condizioni e le modalità di soddisfazione dei creditori, imponendo un abbattimento del debito sulla base delle capacità reddituali del debitore

ADUBA - Associazione provinciale Sovraindebitamento Lecce

Sovraindebitamento (L. 03/2012): si tratta di uno strumento ancora troppo poco conosciuto ma che permette, a chi non è in grado di far fronte all’adempimento degli impegni assunti con le banche o agli obblighi fiscali nei confronti dello Stato, di ricorrere ad apposite procedure attivabili presso il tribunale e che consentono, in presenza dei requisiti previsti dalla legge, di raggiungere un accordo con i creditori al fine di abbattere le posizioni debitorie esistenti, cioè in proporzione alle proprie capacità economiche e attraverso una valutazione compiuta dal giudice del reddito necessario per il sostentamento della propria famiglia. Gli strumenti previsti dalla legge n. 3 del 2012 permettono al cittadino che non è più in grado di soddisfare i suoi creditori di giungere a un accordo con questi ultimi, accordo sottoposto a una valutazione del giudice e che consente di ridurre il debito maturato anche fino all’80 %, ma anche di soddisfare, seppur parzialmente, i creditori. Valutata la meritevolezza del debitore e la possibilità da parte dello stesso di soddisfare, anche se in misura ridotta, i creditori, il Tribunale sarà chiamato, con l’ausilio di professionisti nominati, a stabilire le condizioni e le modalità di soddisfazione dei creditori, imponendo un abbattimento del debito sulla base delle capacità reddituali del debitore
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ADUBA - Associazione difesa utenti bancari

È un'organizzazione senza fini di lucro che opera su tutto il territorio locale e nazionale al fine di tutelare i diritti degli utenti dei servizi bancari e finanziari, attraverso un servizio di consulenza legale prestata da professionisti convenzionati. ADUBA, specializzata nell'affrontare problematiche attinenti ai rapporti bancari e finanziari, si prefigge lo scopo di promuovere e favorire in Italia la conoscenza e la consapevolezza sulle anomalie bancarie nei contratti di prodotti finanziari e di credito di vario genere, come ad esempio mutui, cessione del quinto, delega di pagamento, prestiti personali, leasing, fido, conti correnti, assicurazioni. L'associazione ha come scopo esclusivo la tutela dei diritti e degli interessi dei consumatori e dei debitori in generale. L'Associazione, in particolare, è chiamata ad assicurare la tutela dei diritti dell'utente bancario in ambito informativo - contrattuale, attraverso la verifica del rispetto dell'obbligo di trasparenza e correttezza a carico degli istituti bancari e del rispetto dei dettami del Testo Unico Bancario.
In particolare, l’associazione ADUBA opera nei seguenti settori di riferimento: – Sovraindebitamento (L. 03/2012): si tratta di uno strumento ancora troppo poco conosciuto ma che permette, a chi non è in grado di far fronte all’adempimento degli impegni assunti con le banche o agli obblighi fiscali nei confronti dello Stato, di ricorrere ad apposite procedure attivabili presso il tribunale e che consentono, in presenza dei requisiti previsti dalla legge, di raggiungere un accordo con i creditori al fine di abbattere le posizioni debitorie esistenti, cioè in proporzione alle proprie capacità economiche e attraverso una valutazione compiuta dal giudice del reddito necessario per il sostentamento della propria famiglia. Gli strumenti previsti dalla legge n. 3 del 2012 permettono al cittadino che non è più in grado di soddisfare i suoi creditori di giungere a un accordo con questi ultimi, accordo sottoposto a una valutazione del giudice e che consente di ridurre il debito maturato anche fino all’80 %, ma anche di soddisfare, seppur parzialmente, i creditori. Valutata la meritevolezza del debitore e la possibilità da parte dello stesso di soddisfare, anche se in misura ridotta, i creditori, il Tribunale sarà chiamato, con l’ausilio di professionisti nominati, a stabilire le condizioni e le modalità di soddisfazione dei creditori, imponendo un abbattimento del debito sulla base delle capacità reddituali del debitore; – Ripianamento debiti con la banche, attraverso la definizione di accordi a saldo e stralcio; – Cancellazione liste cattivi pagatori, CRIF, CTC, EXPERIAN; – Rimborso commissioni a favore del cliente in seguito ad estinzione di contratti rimborsabili mediante cessione del quinto dello stipendio. ADUBA, attraverso il suo servizio di consulenza, prestato da uno staff legale di professionisti indipendenti, esperti nel settore bancario, può valutare la tua situazione debitoria e verificare se sei in possesso dei requisiti previsti dalla legge per accedere a queste misure.

Sovraindebitamento

Le soluzioni previste per il debitore nell’ambito delle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento, originariamente disciplinate dalla Legge 3/2012,sono ora regolamentate dagli aggiornamenti introdotti dal nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza. Ricorrere a una di queste procedure, sottoposte al vaglio del Giudice, permette al richiedente di ottenere una riduzione dell’esposizione debitoria maturata nei confronti di banche, finanziarie e Agenzia delle Entrate, consentendo allo stesso di trattenere quanto necessario a condurre un’esistenza serena e dignitosa. In sintesi, sono 4 le procedure previste in materia di sovraindebitamento per il soggetto non fallibile:

Ristrutturazione dei debiti del consumatore

ex Piano del consumatore, questa misura consente di richiedere al giudice una riduzione del debito maturato con banche e finanziarie e una conseguente rateizzazione secondo un piano di rientro sostenibile

Concordato minore

si trattadi una procedura che permette di ottenere una riduzione di esposizioni debitorie maturate nel corso di un’attività imprenditoriale

Liquidazione controllata del sovraindebitamento

ex Liquidazione del patrimonio, con questa misura il debitore mette a disposizione dei creditori tutti i suoi beni presenti e futuri, ad eccezione di quelli considerati per legge necessari alla sopravvivenza.

Esdebitazione del debitore incapiente

l’accesso a questa procedura permette la cancellazione totale dei debiti senza dover effettuare alcun pagamento, una soluzione percorribile solo in specifici casi, rivolta esclusivamente a persone fisiche meritevoli che non hanno beni o reddito sufficienti a garantire la sopravvivenza famigliare (nel presente e in futuro).